Nell’escursionismo, come in ogni altra attività che presuppone un serio utilizzo del fisico, è fondamentale abituare gradatamente il corpo agli sforzi che dovrà produrre. Il trekker, in modo particolare quello che inizia dopo un lungo periodo sedentario, dovrà preoccuparsi di acquisire soprattutto resistenza e di irrobustire i muscoli del corpo, in special modo quelli delle gambe, che sono sottoposti ai maggiori sforzi.
A questo scopo, è bene cominciare con semplici passeggiate, per aumentare poi progressivamente la lunghezza del percorso. Al semplice camminare si potranno alternare allenamenti per aumentare la resistenza di base, consistenti in corsa lenta, della durata di 10 minuti per arrivare poi, gradualmente, a 30/40 minuti. Questo aiuterà a preparare il corpo, ed anche ad avere una buona respirazione, ritmata alla velocità dei movimenti eseguiti. Anche la bicicletta consente un valido allenamento, potenziando i muscoli delle gambe senza gravare eccessivamente sulle articolazioni del ginocchio e della caviglia e senza stancare i piedi.
Lo zaino: E’ da preferire un modello semplice, leggero, con dorso anatomico ben imbottito, spallacci che non bloccano i movimenti delle braccia e magari dotati di asola poggiamani, con comode tasche e fascia in vita, larga ed imbottita nei modelli più capienti; si consiglia una media capacità (40/60 litri).
Gli scarponi: Sono importantissimi e vanno scelti in funzione delle escursione previste, puntando più alla qualità che al risparmio o all’aspetto estetico.
Per escursioni brevi sono sufficienti delle pedule, alte fino alla caviglia, possibilmente impermeabili e traspiranti. Per trekking impegnativi in montagna sono da preferirsi scarponi leggeri alti fino alla caviglia, sufficientemente robuste da permettere la marcia su ghiaioni e pietraie moreniche.
Equipaggiamento: Borraccia da almeno 0.75 litri, preferibilmente vetrificata all’interno; contenitore in plastica per alimenti vari; un cordino di almeno 6 m. di lunghezza e di diametro non inferiore a 8 mm.; due moschettoni; una lampada frontale o torcia elettrica; fiammiferi; sacchetto vuoto per rifiuti; coltellino multiuso; crema solare,disinfettante e cerotti medicati; fischietto per segnalazioni, occhiali da sole; ombrello.
Attrezzatura da ferrata: Imbracatura completa, kit da ferrata e caschetto omologati ed in ottime condizioni.
Attrezzatura da ghiaccio: Imbracatura bassa omologata ed in ottime condizioni, 2 cordini del diametro di 8 mm, moschettone con ghiera, piccozza, ramponi.
N.B.: TUTTO IL MATERIALE DI SICUREZZA SOPRA INDICATO DEVE ESERE TASSATIVAMENTE OMOLOGATO UIAA-CE, PENA L' ESCLUSIONE DALL' ESCURSIONE. E’ COMPITO E RESPONSABILITA’ DEL CAPOGITA VERIFICARE LE DOTAZIONI INDIVIDUALI; NON SONO AMMESSE DEROGHE A QUESTE DISPOSIZIONI.
Vestiario: Calzoni elasticizzati o di lana lunghi; calzettoni di lana; calze di ricambio; ottima giacca a vento; berretto e guanti di lana; indumenti di ricambio; impermeabile leggero o mantella (“poncho”), maglione o “pile”.
Alimentazione: La montagna è un ambiente dove si manifestano le condizioni ideali per un metabolismo razionale ed efficiente. Si deve tuttavia tenere presente che le prestazioni dell’organismo in montagna richiedono un’alimentazione di facile digeribilità e di alto potere nutritivo.
Si consiglia pertanto:
• Bevande: the, limonate, integratori salini, ecc. Niente alcolici o, per lo meno, un loro uso moderato e solamente una volta giunti a destinazione.
• Cibi: pane secco, formaggio parmigiano, cioccolata (in dosi moderate), cibi con alto contenuto di zuccheri, frutta secca o disidratata, prosciutto cotto, carne cotta, uova sode, tavolette energetiche.
SCALA DELLE DIFFICOLTÁ ESCURSIONISTICHE: Il grado di difficoltà di un itinerario è presentato sulla base della scala del Club Alpino Italiano che prevede quattro livelli. Le sigle esprimono una valutazione dell’itinerario tenendo conto di alcune variabili:
T - (TURISTICO) Itinerari su mulattiere e comodi sentieri privi di difficoltà d’orientamento; si sviluppano sotto i 1500 m. e hanno un dislivello massimo di 550 m.; il tempo di marcia tra un punto d’appoggio e l’altro non supera le 2-3 ore di cammino e il pernottamento avviene sempre in posti tappa attrezzati.
E - (ESCURSIONISTICO) Gli itinerari, comunque segnalati, si svolgono su percorsi più lunghi, non sempre si cammina su un sentiero ma si possono anche superare pascoli, pietraie e brevi tratti lievemente inclinati di neve residua; si richiede inoltre un certo allenamento fisico, un minimo di conoscenza del territorio montano e delle principali nozioni sull’orientamento.
L ‘equipaggiamento da trek (calzature e abbigliamento) deve essere adeguato. Costituiscono la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.
EE - (ESCURSIONISTICO PER ESPERTI) Bisogna saper camminare su tracce di terreno impervio anche a quote elevate, su pietraie, nevai, pendii ripidi, tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche; si possono affrontare guadi dove la corrente è forte e il fondo del torrente sconnesso, così come brevi tratti di ghiacciaio non crepacciato il cui attraversamento non richiede l’uso di attrezzatura. Occorrono buona preparazione fisica, assenza di vertigini, conoscenza del territorio e capacità d’orientamento.
EEA (ESCURSIONISTICO PER ESPERTI CON ATTREZZATURA) Bisogna saper affrontare brevi passaggi in ferrata in ambiente esposto: è necessario non soffrire di vertigini e conoscere i dispositivi di auto assicurazione (moschettone, cordini, imbracatura, kit ferrata, caschetto, OMOLOGATI ED IN OTTIME CONDIZIONI).
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